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UN PO' DI CINEMA SVIZZERO

giovedì, 21 marzo 2018

cinema svizzero 2019UN PO' DI CINEMA SVIZZERO
25 marzo 2019 - 7 maggio 2019

 

Torna puntuale anche quest’anno la nostra selezione del meglio del cinema svizzero che si è potuto vedere alle Giornate di Soletta a fine gennaio. Quando questa rassegna inizierà a fine marzo – inizio aprile si conosceranno già i vincitori dei Quartz (gli “Oscar” del cinema nazionale), ma intanto annoveriamo con piacere nel nostro programma tre dei cinque nominati per la fiction (Ceux qui travaillent di Antoine Russbach, Der Läufer di Hannes Baumgartner e Fortuna di Germinal Roaux) e tre dei cinque nominati per il documentario (Chris the Swiss di Anja Kofmel, Genesis 2.0 di Christian Frei e Les dames di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond).

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LA VITA È UN SOGNO

domenica, 30 dicembre 2018

cinema dal mondo 2018LA VITA È UN SOGNO - IL CINEMA DI RICHARD LINKLATER
gennaio 2019 - aprile 2019

 

La scorsa primavera, nell’ambito del festival “Strange Days” dedicato agli anni Novanta, i Circoli del cinema di Bellinzona e di Locarno presentarono tra gli altri film in programma Before Sunrise – Prima dell’alba (1995) di Richard Linklater, primo tassello di quella che sarebbe poi diventata una trilogia che ha contribuito a far conoscere il regista texano, classe 1960, fuori dai confini degli States. In realtà, la prima intenzione era quella di proiettare Slacker (1991), secondo lungometraggio di Linklater ma di fatto il primo che attirò su di lui l’attenzione della critica, il “vero” ritratto della cosiddetta Generazione X, fatta di ventenni sfaccendati e logorroici, apatici e senza ambizioni, ripresi sull’arco di una loro giornata qualsiasi.

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MILOS FORMAN E JIRI MENZEL

giovedì, 13 settembre 2018

forman menzel 2018MILOS FORMAN E JIRI MENZEL
Alfieri della Nouvelle Vague cecoslovacca degli anni ’60
settembre 2018 - maggio 2019

 

All’inizio fu la Nouvelle Vague francese a segnare la svolta epocale, indicando nuove rotte per il cinema, opponendosi al “Cinéma de papa”, riducendo drasticamente i costi di produzione e portando la macchina da presa fuori dagli studi. Era la fine degli anni ’50, quando esordirono Louis Malle, Chris Marker, Claude Chabrol, François Truffaut, Jean-Luc Godard, Alain Resnais, Jacques Rivette... Ma ben presto questa volontà di rinnovamento si diffuse a macchia d’olio in tutto il mondo, corroborata dall’aria sociopolitica che si cominciava a respirare negli anni ’60 e che avrebbe poi gradualmente portato agli avvenimenti del ’68.

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