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mercoledì, 19 dicembre 2018

LETO - L’ESTATE

Russia/Francia 2018

Regia: Kirill Serebrennikov
Sceneggiatura: Kirill Serebrennikov, Mikhail Idov, Lili Idova, Ivan Kapitanov, Natalya Naumenko;
Fotografia: Vladislav Opelyants;
Montaggio: Yuriy Karikh;
Musica: Roman Bilyk;
Interpreti: Teo Yoo, Irina Starshenbaum, Roman Bilyk;
Produzione: Pavel Burya, Georgy Chumburidze, Mikhail Finogenov, Murad Osmann per Hype Film (RU) / KinoVista (F).
Bianco e nero e colore, v.o. russo, inglese, st. f/t, 129’


Il film racconta la storia, all’inizio degli anni Ottanta, degli Zoopark, la rock band di Mike Naumenko, quando il punk occidentale era ormai sdoganato, mentre cominciava appena ad apparire in URSS (dischi da mercato nero, registrazioni pirata). Leto si basa sulle memorie di Natacha, moglie di Naumenko, che amava anche Viktor Coj, idolo del punk sovietico, fondatore del gruppo dei Kino.

Siamo nel Rock Club di Leningrado, l’unico locale nel quale il rock era tollerato in quegli anni: Mike era il rockettaro-organizzatore, ancora dalla parte dei Beatles, Viktor il geniaccio maudit, Natacha li amava entrambi, ma non sapeva scegliere.

Girato in bianco e nero, il film di Kirill Serebrennikov (assente da Cannes perché agli arresti domiciliari in Patria per presunta frode) non è un biopic né uno spaccato di Storia (infatti evita del tutto, se non attraverso tocchi ironici, il confronto tra giovani “musicalmente dissidenti” e le autorità ostili), ma un’avvolgente, fantasiosa ricognizione su un momento (gli anni Ottanta del passaggio alla Perestrojka e all’Unione Sovietica che diventava ex) in cui una generazione poteva credere, e tentava di dimostrare con la musica e con il suo stile di vita, di essere sull’orlo di un clamoroso cambiamento.

 

Multisala Teatro Mignon e Ciak Mendrisio
ore 20.45
Entrata CHF 10.-/8.-/6.-