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mercoledì, 9 gennaio 2019

DAZED AND CONFUSED - LA VITA È UN SOGNO

Usa 1993

Sceneggiatura: Richard Linklater; fotografia: Lee Daniel; montaggio: Sandra Adair.
Interpreti: Jason London, Joey Lauren Adams, Wiley Wiggins, Milla Jovovich, Christine Hinojosa, Michelle Burke, Shawn Andrews, Rory Cochrane, Adam Goldberg, Renée Zellweger, Ben Affleck, Matthew McConaughey, Parker Posey...
Produzione: Sean Daniel, James Jacks, Richard Linklater, Anne Walker-McBay per Alphaville Films/Detour Filmproduction/ Gramercy Pictures.
Colore, v.o. inglese, st. it, 102’

Presentazione di Francesca Monti e/o Emanuele Sacchi


Texas, 1976. È l’ultimo giorno di scuola prima dell’estate. Per alcuni, come Randall “Pink” Floyd e Don Dawson, significa l’ultimo atto prima del college; per i freshmen come Mitch, invece, conta solo l’incubo dei riti goliardici di “accettazione” a cui saranno sottoposti dai seniors. Il più sadico di questi, O’Bannion, è ossessionato da Mitch e lo punisce duramente. Per consolarlo, il popolare Pink e l’edonista Wooderson lo portano a spasso con loro, in una serata piena di feste, chiacchiere e ragazze. Intanto Pink, quarterback della squadra di football, deve decidere cosa fare del suo futuro: l’allenatore gli impone di firmare un giuramento contro le droghe e l’alcool pena l’esclusione dalla squadra. Pink prende tempo ma non riesce a decidersi.

La vita è un sogno non potrebbe essere più lontano da American Graffiti. E questo nonostante siano entrambi ambientati durante un’unica notte, tra automobili, ragazzi e ragazze. Dove il film di George Lucas edulcora i Cinquanta e i primi Sessanta di un’America innocente, che non ha ancora conosciuto l’assassinio di JFK e il Vietnam, quello di Linklater presenta i Settanta per quello che sono, benché filtrati attraverso la lente della soggettività e dell’elemento autobiografico […] Gli anni Settanta non “fanno schifo”, così come non sono un Eden perduto a cui fare ritorno.

La vita è un sogno non emette sentenze. Ma lavora nella stessa maniera, diseguale e soggettiva, in cui lavora la memoria.

 

Multisala Teatro Mignon e Ciak Mendrisio
ore 20.45
Entrata CHF 10.-/8.-/6.-