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mercoledì, 13 marzo 2019

BOYHOOD

Usa 2014

Sceneggiatura: Richard Linklater; fotografia: Lee Daniel, Shane Kelly; montaggio: Sandra Adair.
Interpreti: Ellar Coltrane, Lorelei Linklater, Patricia Arquette, Ethan Hawke, Charlie Sexton, Steven Prince, Libby Villari, Marco Perella, Andrew Villarreal, Jamie Howard, Zoe Graham, Jenni Tooley, Brad Hawkins...
Produzione: Richard Linklater, Cathleen Sutherland, Jonathan Sehring, John Sloss per IFC Productions/Detour Filmproduction.
Colore, v.o. ingles, st. it, 165’

Oscar per la miglior attrice non protagonista a Patricia Arquette/Tre Golden Globe (miglior film drammatico, miglior regia e miglior attrice non protagonista a Patricia Arquette) Orso d’argento, Berlino 2014/Due Independent Spirit Award (miglior regia, miglior attrice non protagonista a Patricia Arquette)

 


Mason è un bambino introverso e creativo, con un rapporto difficile con l’autorità scolastica. La sorella Samantha al contrario colleziona sempre ottimi voti a scuola e lo prende in giro, mentre la madre Olivia cerca di mantenere l’equilibrio in famiglia. Quando Mason sr. torna dall’Alaska prova a riconciliarsi con Olivia, ma la frattura tra i due è insanabile.

Olivia riprende a frequentare l’università a Houston, per poter guadagnare uno stipendio sufficiente per il mantenimento dei figli. Il matrimonio con un professore, Bill, sembra la soluzione di ogni male, ma l’uomo si rivelerà un alcolizzato manesco e Olivia dovrà fuggire, portando in salvo Mason e Samantha a San Marcos. Lì i ragazzini dovranno ripartire da capo e formare nuove amicizie. Intanto gli anni passano e le visite del padre si fanno sempre più regolari.

Se Richard Linklater fosse un autore più convenzionale, si potrebbe definire Boyhood il suo film-manifesto. Nell’apparentemente caotico - ma in realtà meticolosamente studiato - universo del regista texano, Boyhood gioca un ruolo fondamentale. Si tratta di un esperimento audace, destinato a segnare una tacca indelebile nella Storia del cinema, e del suo film più sperimentale, oltre che del pIù somigliante a una summa della sua poetica [...]

Il film è il risultato di uno dei progetti più folli e azzardati mai concepiti prima. Nel 2001 Linklater sceglie infatti di filmare la crescita di un ragazzino dall’età di sei anni a quella di diciotto: il progetto prevedeva l’assemblaggio in un’unica opera di finzione di 12 cortometraggi di circa 10-15 minuti, realizzati anno dopo anno. Nel risultato finale, i personaggi invecchiano perché gli attori invecchiano, e non grazie a un truccatore che li fa apparire come tali [...]

Tra i molti elementi che rendono Boyhood un caso unico, per certi versi irripetibile, c’è la sua rinuncia a una trama tradizionale in favore di qualcosa che assomigli il più possibile alla vita vera, ancora una volta comprese le parti noiose.

 

Multisala Teatro Mignon e Ciak Mendrisio
ore 20.45
Entrata CHF 10.-/8.-/6.-